Tuesday, April 06, 2010

Mondo latino

(Castelgandolfo, giugno 1988)


Gaillard, addì 7 febbraio 1993





Cara Lucrezia,





Ho trovato Menem per strada e mi ha detto che è venuto in chiesta di soldi; vuole che i banchieri svizzeri le aiutino a pagare gli alimenti all'ex moglie, perchè con il solo stipendio di capo dello Stato lui non ce la fa. Come ha sentito dire che l'industria ottica svizzera è ottima, vuole ordinare lenti di contatto assortite, per combinare con le cravatte. Il ministro dell'Economia non è venuto poichè suo stipendio viene arrotondato da due o tre ditte private. Invece il ministro dell'Interno si fa arrotondare il sedere; l´hanno fatto la plastica ai glutei a base di silicona e poi lui, tutto fiero, si è abbassato i calzoni davanti alle camere, mica del Parlamento, ma dei rotocalchi. Pare che l'ultimo grido della moda "porteña" sia essere in possesso di un bel sedere. Che si può aspettare di un paese che noi, Spagnoli e Italiani, abbiamo fatto a metà?


Spero bene che il Grande Premio della Cultura molfettese ti abbia ricaricata. Dopo un tale incoraggiamento, cosa ti può dire un povero ottimista come me? Per parte mia ho visto le bozze di un volumetto di poemi e sto aspettando le bozze delle mie memorie di infanzia e del romanzo sulla guerra mondiale de cui ti ho letto un brano riguardante la cosidetta "Resistenza" italiana. Il tempo che non sono stato a Roma l'ho sfruttato abbastanza bene, poichè ci sono usciti due libri di cui è ancora presto per azzardare ciochessia.


Sarò cui (a Ginevra) fino agli Idus di Marzo. Tante belle cose,








(Carta a Lucrezia Cipriani Pannunzio, traductora de todos los grandes autores contemporáneos de lengua española desde Gómez de la Serna a Vázquez Montalbán pasando por Cortázar, Murena, Vargas Llosa e tutti quanti, excepción hecha del que suscribe. Acababa de recibir el Premio de la Cultura de Molfetta, ciudad de la Apulia).

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